Condono in vista per le violazioni al Codice della strada? La notizia, che farebbe piacere a svariati milioni di automobilisti, arriva dal nostro Parlamento, dove tre parlamentari di Forza Italia, con il consenso di alcune delle associazioni di consumatori, hanno presentato una proposta di condono per tutte le multe relative a violazioni che non comportino pericolo per terzi. I parlamentari propongono dunque sanzioni ridotte al 30 per una tipologia molto ampia di reati, dal divieto di sosta alla circolazione con patente sospesa o scaduta, dalla violazione dell’obbligo del casco e delle cinture di sicurezza, al reato di circolazione del bestiame su strada. E ancora, condono per i servizi di piazza senza licenze, per la circolazione senza libretto, per ostacolo a veicoli di servizio, per occupazione abusiva del suolo stradale. Con il condono i parlamentari Giovanni Marras, Luigi Vitali e Gianfranco Arnoldi ritengono che, oltre a rispettare “un principio di par condicio, perchè sono stati fatti condoni ed amnistie per ogni tipo di infrazioni”, si possano risolvere contenziosi complessi e defatiganti che, alla fine dei procedimenti, potrebbero non portare nulla nelle casse dei comuni. “I tempi sono lunghissimi, le contravvenzioni sono spesso impugnabili perchè recapitate troppo tardi, i contenziosi si risolvono spesso a favore dei cittadini per i più vari motivi - ha spiegato Marras. Dunque, meglio chiudere queste situazioni aperte garantendo, alle amministrazioni comunali, l’introito di una cifra sicura, anche se più contenuta”. La proposta, che potrebbe essere inserita come emendamento “al primo provvedimento utile o anche presentata come autonomo disegno di legge”, come ha spiegato Vitali, prevede che i cittadini responsabili di infrazioni, che abbiano ricevuto multe entro il dicembre 2001, “possano regolarizzare la loro posizione debitoria nei confronti degli enti emittenti mediante versamento, entro il 30 settembre 2002, del 30 degli importi complessivamente dovuti, maggiorato degli interessi nella misura del 5 annuo”. La regolarizzazione potrebbe avvenire anche “in tre rate mensili consecutive di eguale importo, la prima delle quali da versare entro il 31 agosto 2002”. Il provvedimento, secondo i proponenti, avrebbe quindi il merito di contribuire a risanare le casse delle amministrazioni locali, oltre a chiudere defatiganti contenziosi per i cittadini. Del resto, ha osservato Arnoldi, spesso è proprio a causa delle inadempienze della pubblica amministrazione che i cittadini infrangono la legge, per esempio parcheggiando i luoghi vietati. “Le amministrazioni locali non hanno provveduto per lungo tempo alla realizzazione di parcheggi e infrastrutture”, ha detto. E questo è il parere anche delle associazioni di consumatori. “La proposta ci piace - ha detto Carlo Renzi del Codacons che ha parlato anche a nome dell’Adoc, dell’Adusbef, della Federconsumatori e della Casa del Consumatore - perchè è un’ammissione di responsabilità della Pubblica Amministrazione, per i servizi non realizzati e per l’incapacità di riscuotere quanto le è dovuto.






