Radar, sistemi di assistenza alla guida, visori notturni
telecamere orientabili, controlli di stabilità: tutto su 4 ruote
L'auto sensitiva è fra noi
Evita gli incidenti e vede tutto ![]()
di VINCENZO BORGOMEO
Radar, sistemi di assistenza alla guida, visori notturni, telecamere orientabili, controlli di stabilità: mettete tutto insieme, mescolate con cura, e otterrete una specie di “macchina sensitiva”, una macchina che esiste davvero, appena presentata dalla Bosch.
La ricetta ha un nome: Combined Active and Passive Safety (CAPS) e - in sintesi - riesce a far dialogare tutti i complicati sistemi oggi esistenti, sia quelli legati alla sicurezza attiva che quelli connessi alla sicurezza passiva.
Nasce così un'auto “in grado di riconoscere e di interpretare l'area circostante l'autoveicolo, di cogliere per tempo situazioni pericolose e di poter aiutare il guidatore nelle sue manovre di guida”, dicono con orgoglio alla Bosch.
Sarà vero? E come funziona tutto ciò? Si comincia dal rilevamento - per mezzo dell'elettronica - dell'area circostante l'autoveicolo. In questo modo si possono attivare numerosi sistemi di assistenza alla guida, con il compito di avvertire chi guida di situazioni potenzialmente pericolose e, in caso di emergenza, di intervenire addirittura in modo autonomo nelle manovre di guida.
Tutto nasce dall'intreccio di congegni già disponibili: il dispositivo di aiuto al parcheggio (che funziona con sensori ad ultrasuoni, che rilevano l'area di prossimità del veicolo) e la Regolazione Automatica della Distanza (ACC: Adaptive Cruise Control) che funziona grazie a un sensore radar di distanza. Il tutto integrato con altri sistemi, come quelli per la protezione degli occupanti (centralina degli airbag e sensori) oppure il Programma Elettronico di Stabilità (ESP) o ancora, vari sistemi video
Tutta la ricerca Bosch parte da un'attenta analisi statistica. I tedeschi hanno infatti scoperto che circa il 60 per cento dei tamponamenti e quasi un terzo degli scontri frontali non sarebbero mai accaduti se il guidatore avesse potuto reagire soltanto con mezzo secondo di anticipo. Ma non è ancora tutto: un terzo di tutti gli incidenti stradali dipenderebbe poi a involontari cambi di corsia e un altro terzo sarebbe provocato da tamponamenti e da scontri frontali.
Detto questo - sempre ovviamente secondo la Bosch - i sistemi di assistenza alla guida potrebbero contribuire a evitare quasi il 90 per cento di tutti i tamponamenti o, quanto meno, a ridurne sensibilmente le conseguenze. Dati probabilmente ottimistici, ma anche dimezzando queste stime, si tratterebbe di risultati straordinari.






