Dal 2008 tutte le vetture in circolazione negli Stati Uniti avranno la spia della pressione degli pneumatici. L’introduzione dell’obbligatorietà del dispositivo sulle nuove vetture – avviata nel novembre 2003 - si completerà infatti progressivamente entro il 2007.
Con l’introduzione di questo sistema di controllo si stima che ogni anno negli Stati Uniti la diminuzione degli incidenti stradali consentirà di salvare 120 vite umane e di evitare 8.000 lesioni. Non solo. Vi sarà anche un risparmio, sempre su base annua, di 1,4 miliardi di euro sui costi di carburante e sulle riparazioni sugli autoveicoli incidentati. Ne da notizia l’Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) che cita dati della National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa), che è l’Autorità americana sulla sicurezza stradale.
Ma come funziona il dispositivo? Una spia si accende sul display del cruscotto ed avverte il conducente quando la pressione delle gomme è pericolosamente insufficiente, cioè quando la pressione di una delle gomme è inferiore di almeno il 25 o più rispetto al limite fissato dal costruttore. L’installazione del dispositivo – afferma l’Airp in una nota - è un investimento fondamentale per il miglioramento della sicurezza e dell’efficienza. Ma questo non è tutto. Con gomme alla giusta pressione aumenta infatti anche il risparmio di carburante e si riduce il consumo dei battistrada degli pneumatici. A tutto questo si aggiunge un ulteriore vantaggio che consiste nel fatto che circolando con pneumatici correttamente gonfiati si mantiene integra la carcassa, cioè la struttura portante del pneumatico. Se la struttura è integra, quando il battistrada è consumato, lo pneumatico può essere ricostruito, con un notevole vantaggio economico, in quanto un pneumatico ricostruito costa decisamente meno dell’acquisto di un pneumatico nuovo di ricambio. Non solo.
Vi è anche un notevole vantaggio ecologico, perché ricostruire gli pneumatici usati consente di rallentarne lo smaltimento con benefici per l’ambiente. Il problema del danneggiamento delle strutture portanti degli pneumatici che circolano con pressione di gonfiaggio insufficiente è particolarmente evidente per le gomme per autocarro, ma esiste anche per le autovetture. Sarebbe comunque molto opportuno - sottolinea l’Airp - che anche in Europa - dove già alcuni modelli sono dotati di dispositivi appositi - venisse introdotto l’obbligo di dotare tutti gli autoveicoli di un sistema per il controllo costante della pressione degli pneumatici. I benefici sarebbero notevoli in termini di sicurezza, in termini economici ed anche in termini ecologici.






