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Home Sentenze varie Guida in stato di ebrezza

Guida in stato di ebrezza

 

Sospensione patente da quando?

Per il delitto di cui all'art. 186 c. 2, di DLG 285/1992, è prevista l'applicazione della sanzione amministrativa
accessoria della sospensione della patente di guida con carattere di immediata operatività.CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 23 DICEMBRE 2005, N. 47159Presidente: Coco - Relatore: Tuccio - Parti: Procuratore della Repubblica presso Corte di Appello di Roma - Z. A.

Strumenti per l'accertamento.

Lo stato di ebbrezza del conducente di veicoli può essere accertato e provato con qualsiasi mezzo, e non
necessariamente, nè unicamente, attraverso la strumentazione e la procedura indicate nell'art. 379 del
regolamento di attuazione ed esecuzione del codice della strada. Ed invero, per il principio del libero
convincimento, per l'assenza di prove legali e per la necessità che la prova non dipenda dalla discrezionale
volontà della parte interessata, il giudice può desumere lo stato di alterazione psicofisica derivante
dall'influenza dell'alcool, da qualsiasi elemento sintomatico dell'ebbrezza o dell'ubriachezza (tra cui
l'ammissione del conducente, l'alterazione della deambulazione, la difficoltà di movimento, l'eloquio
sconnesso, l'alito vinoso e così via), così come può anche disattendere l'esito fornito dall'etilometro,
ancorché risultante da due determinazioni del tasso alcolemico concordanti ed effettuate ad intervallo di
cinque minuti, sempre che del suo convincimento fornisca una motivazione logica ed esauriente (Cass.
sezioni unite 27.9.1995, n. 1299; tra le conformi più recenti Cass. sez. IV, 4.5.2004, n. 39057).
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 23 DICEMBRE 2005, N. 47151
Presidente: Coco - Relatore: Visconti - Parti: G. N. - Tribunale di Sala Consilina

 

Giudice di merito

Con l'entrata in vigore della legge 1.8.2003, n. 214 (che ha convertito il DL 27.6.2003, n. 151) il cui art. 5 ha
nuovamente attribuito al tribunale la cognizione per il reato di cui all'art. 186 del DLG 30.4.1992, n. 285, per
cui, in mancanza di una norma transitoria che attribuisca espressamente la cognizione del reato a giudice
diverso anche per i reati anteriormente commessi, il mutamento di competenza non provoca alcun effetto
per gli stessi.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 23 DICEMBRE 2005, N. 47138
Presidente: Tuccio - Relatore: Brusco - Parti: Tribunale di Rovigo - V. A.

 

Rifiuto di sottoporsi ad accertamento

Qualora il conducente si sia rifiutato di sottoporsi ad accertamento per assunzione di alcol non è applicabile
l'articolo 366 CPP (Cass. RV. 228339).
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 23 DICEMBRE 2005, N. 47110
Presidente: D'Urso - Relatore: De Biase - Parti: D. G. B. - Giudice di Pace di Civitanova Marche

 

Giudice di merito

Il mutamento delle sanzioni da irrogare a chi guida in stato di ebbrezza alcolica è stato radicale, non
rientrando le stesse tra quelle che, ai sensi dell'art. 52 DLG n. 274 del 2000, il giudice di pace può applicare.
E proprio in relazione alle nuove pene è stata stabilita la competenza del tribunale. La formulazione letterale
della norma è chiara sul punto. La specificazione da parte del legislatore che per l'irrogazione della pena, di
quella congiunta dell'arresto e dell'ammenda, è competente il tribunale sta a significare che il trasferimento di
competenza è strettamente correlato all'applicazione proprio di quelle nuove pene previste dall'art. 186 CDS,
nella nuova formulazione risultante dall'art. 5 del DL n. 151 del 2003, le quali si differenziano da quelle che
possono essere inflitte dal giudice di pace.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 23 DICEMBRE 2005, N. 47161
Presidente: Coco - Relatore: Iacopino - Parti: Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Trieste - C. L.

 

Rifiuto di sottoporsi ad alcoltest

Ancorchè il rifiuto di sottoporsi ad alcoltest sia elemento costitutivo di altro reato, non impedisce che esso sia
considerato, in via logica, indizio della situazione di fatto (stato di ebbrezza) costituente la condotta del reato
di cui all'art. 186, c. 2, CDS. La regola per cui non può tenersi conto due volte dello stesso elemento a favore
o contro il colpevole non si applica quando tale elemento non è l'unico rilevabile dagli atti, non essendo
ritenuto assorbente rispetto agli altri ed influendo su diversi aspetti della valutazione, ben potendo un dato
polivalente essere utilizzato più volte sotto differenti profili per distinti fini e conseguenze, come il
riconoscimento di una circostanza, il giudizio di bilanciamento con altre di segno opposto e la
determinazione della pena, senza violare il principio dei "ne bis in idem" sostanziale (Cass., I, n. 01376 del
28.10.1997, Rv. 209841).
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 23 DICEMBRE 2005, N. 47163
Presidente: Coco - Relatore - Parti: S. C. - Corte di Appello di Venezia

 

Patente: sospensione nel giudizio del c.d. patteggiamento per guida in stato di ebbrezza

 La sanzione accessoria della sospensione della patente di guida consegue di diritto all’accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza (art. 186 CDS) e deve essere disposta anche in caso di applicazione della pena su richiesta dell’imputato (cosiddetto patteggiamento previsto dall’art. 444 CPP).

        CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE - 27 OTTOBRE 2006, N. 36001

Presidente: Ambrosini - Relatore: Milo - Parti: Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Venezia - S. G.

 

Guida in stato di ebbrezza: accertamento

Anche nel caso in cui il valore registrato in sede di primo alcool-test sia diverso da quello indicato in sentenza (ma pur sempre superiore al limite di 0,80 g/l stabilito dalla legge) può considerarsi accertata la responsabilità penale del conducente ai sensi dell'art. 186 CDS.

        CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 12 APRILE 2006, N. 12878

Presidente: D'Urso - Relatore: Marzano - Parti: B. R., - Giudice di Pace Roma

 

Guida in stato di ebbrezza: obbligatorietà sospensione patente

Con la condanna per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica deve essere applicata anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida come previsto dall'art.186, c. 2, CDS.

        CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 12 APRILE 2006, N. 12889

Presidente: Coco - Parti: Procuratore generale della Repubblica - G. C.

 

Patente: sospensione – applicabilità

La sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente prevista in caso di guida in stato di ebbrezza non si applica al conducente di un veicolo (nella fattispecie ciclomotore) per la cui conduzione non risulta richiesta la patente di guida.

        CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 12 APRILE 2006, N. 12877

Presidente: Coco - Relatore: Marini - Parti: B. L. - Tribunale di Verona

 

 

 

Patente: sospensione nel giudizio del cosiddetto patteggiamento 

L’accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza alcolica comporta l’applicazione della sospensione della patente. Tale sanzione amministrativa accessoria deve essere irrogata anche quando si è proceduto con il rito del patteggiamento. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 30 APRILE 2008, N. 17519 Presidente: Brusco - Consigliere Estensore: Novarese - Parti: Procuratore generale della Repubblica presso Corte d'Appello di Trieste - T. M.

 

 

Guida in stato di ebbrezza: elementi di prova

Per affermare la responsabilità per il reato di guida in stato di ebbrezza sono utilizzabili gli esiti degli esami ematici effettuati dalla polizia giudiziaria in base all’art. 354, comma 3, CPP e l’omesso avviso di deposito del relativo verbale costituisce mera irregolarità. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. IV PENALE - 30 APRILE 2008, N. 17528 Presidente: Licari - Consigliere Estensore: D'Isa - Parti A. F. - Corte d'Appello di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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